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Mostra La Fenice Inquieta 3 - SilviaMoroniArt 2024

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"La Fenice Inquieta"


Se vuoi leggere la descrizione dei miei quadri in esposizione,
scorri le immagini.

Ma fai attenzione: non troverai tutti i dipinti con tecnica mista.
Capirai quale è il titolo solo guardando e sentendo i colori della tela.


Aletheia

Non sono qui per essere creduta. Sono qui per essere rivelata.
Mi hanno coperta di colori, di rumore, di storie inventate per rendermi più facile da guardare. Strato dopo strato, il mondo ha tentato di trasformarmi in qualcosa di diverso da ciò che ero.
Ma la verità ha una pazienza antica.
Rimane sotto la superficie. Attende.
Non la perfezione, non l'illusione, non la maschera.
Sono ciò che emerge quando tutto il resto si sgretola. Le crepe non mi spezzano. Mi svelano. Ogni frammento che cade porta via una menzogna, ogni ferita restituisce un volto più vicino alla sua origine.
Non cerco la luce. Lascio che sia la luce a trovare ciò che nessuno è riuscito a nascondere.
E quando finalmente mi vedi, comprendi una cosa semplice e terribile: la verità non nasce.
La verità viene alla luce.
Eclissa

Tra ciò che sono e ciò che sto per diventare esiste una soglia.
Io vivo lì.
Non appartengo del tutto alla luce, né all'ombra che cerca di inghiottirla. Sono l'istante sospeso in cui una forma si dissolve e un'altra prende respiro.
Attraverso quella soglia con gli occhi aperti, anche quando il mondo preferisce voltarsi dall'altra parte.
Mi chiamano Eclissa perché non scompaio.
Mi trasformo.
Ysmera

Non sono nata. Sono riemersa.
Per secoli ho dormito sotto strati di terra, radici e silenzio. Mi hanno sepolta credendo che il tempo avrebbe cancellato il mio nome, che l'oblio avrebbe consumato ogni traccia di ciò che ero.
Ma certe cose non muoiono. Attendono.
Attendono nel buio, sotto il peso delle epoche, finché una crepa non lascia passare la luce.
Io sono Ysmera. La memoria che la terra ha custodito. Il segreto che non ha accettato di restare sepolto. La voce antica che torna a farsi sentire quando tutti credevano fosse svanita.
Non sono stata salvata. Sono stata reclamata. E ora che sono tornata alla luce, porto con me tutto ciò che il mondo aveva tentato di dimenticare.
Thanira

Credevano che bastasse strapparmi la testa per spegnere ciò che vedevo. Ma il futuro non abita negli occhi. Vive nelle ferite, nelle ombre, nel battito nero delle ali.
Dal mio collo aperto nascono piume scure come una notte senza luna. Cadono dietro di me e il vento le porta lontano, come presagi. Il mio corpo avanza avvolto in un abito succinto di veli e metallo antico, leggero come un rito, mortale come una sentenza.
Io vedo ancora.
Vedo gli imperi prima che sorgano. Vedo i tradimenti prima dei giuramenti. Vedo il sangue prima della battaglia.
E quando mi incontri, è già troppo tardi. Perché mentre tu mi stai guardando, io ho già visto la tua fine.
Feronia Mater Inquieta

Madre delle metamorfosi. Regina della fiamma che libera.
Fenice eterna dal volo indomabile, nata non dalla fine del mondo, ma dalla sua incessante trasformazione.
Dove ella passa, i regni decadono e rifioriscono, le ferite diventano conoscenza, le ceneri ricordano di essere stelle.
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