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I pennelli

DIDATTICA > ABC dell'artista

Lo strumento principale dl pittore è il pennello, in legno o plastica, in fibra animale, naturale o sintetica.
Le caratteristiche di un pennello sono tantissime, ma partiamo dal principio.


Come è fatto un pennello?
E’ composto da tre parti: manico, ghiera e pelo. La ghiera serve ad unire il manico al pelo e se realizzata in ottone (nichelato o dorato), evita la formazione di ossidi e ne permette una maggiore durata nel tempo. Il manico può essere in legno o in plastica, più economico. Può essere corto o lungo a seconda del tipo di tecnica che si vuole realizzare. Scegliamo un pennello a manico corto, per lavori di piccole dimensioni, a esempio gli acquerelli. Lungo per lavori di medie e grandi dimensioni e per lavorare al cavalletto. Il pelo può essere di origine animale o sintetico, possiamo suddividere le varietà dei pennelli in tre categorie: in setola, in pelo naturale e sintetici.

Come li classifichiamo?
Sul mercato sono disponibili molte marche e grandi varietà di modelli che vengono classificati anche per dimensione secondo una scala numerica. Più grande è il numero più grande sarà la punta del pennello.

Come abbinare il pennello giusto alla tecnica di pittura che vogliamo realizzare?
I pennelli in pelo naturale di animale (martora, bue o tasso) hanno una migliore qualità e resistenza. Sono più facili da tenere puliti, robusti e versatili, ma di contro sono costosi.
VI pennelli in setola (di maiale) sono molto robusti e rigidi e hanno forme piatte. Sono consigliati anch’essi per la pittura ad olio, ma anche per gli abbozzi, la pittura a tempera e acrilica.engono utilizzati soprattutto per la pittura ad olio.

I pennelli in pelo naturale di capra o bue sono molto morbidi e vengono solitamente utilizzati per la pittura decorativa su ceramica, dove si vogliono realizzare effetti marmorizzati o di particolare rilevanza.

pennelli piatti

pennelli rotondi

pennelli a lingua di gatto

pennelli a ventaglio


Quelli sintetici sono fatti di sottili fibre di poliestere. Sono elastici, flessibili e resistenti anche dopo usi prolungati conservano la forma e le setole. Più economici rispetto ai precedenti, possono essere di varie qualità. La più bassa è adatta ai bambini per i primi lavori artistici, quelli di qualità più alta invece sono adatti ai professionisti. Vengono utilizzati nella pittura acrilica, ad olio e tempera.


Quale forma e dimensione utilizzare?

Piatti, rotondi, a lingua di gatto, ma anche di altre forme e misure diverse, in commercio ne esistono tantissime.

Pennello piatto o a testa piatta: si utilizzano per coprire vaste aree di colore. Se di dimensioni medio - grande vengono usati per eseguire sfondi e spessori. Quelli piatti a testa corta hanno maggiore stabilità e rigidità. Se usato di profilo si possono eseguire linee di precisione sottili.

Pennello rotondo: molto morbidi vengono usati per stendere colori densi che si diluiscono con acqua, anche se possiamo adattarli a qualsiasi tecnica pittorica. I pennelli più sottili vengono usati nelle ultime fasi di rifinitura del dipinto. Di solito, a corto punta fine per i ritocchi e le finiture, a punta extra fine per rifiniture rapide e di precisione.

Pennello a lingua di gatto: è una via di mezzo tra quello tondo e quello piatto, con i bordi arrotondati. Permette una stesura veloce e fluida del colore. Adatto o ritocchi, finiture e velature di piccole dimensioni.

Pennello a ventaglio: indispensabile per chi ama eseguire velature (il mio preferito). E’ flessibilissimo e indicato per eseguire effetti a macchia, sfumature e velature. Può essere usato anche di profilo.

Pulizia e conservazione

Al termine dei lavori è buona regola pulire bene sempre i pennelli. Per la pittura a tempera, acrilica e acquerello, basta semplicemente acqua e sapone neutro. Per la pittura ad olio è consigliabile usare un diluente apposito che non contenga solventi chimici (dannosi per la salute e l’ambiente). Aiutatevi con uno straccio di cotone e con le dita riportando il pennello umido alla forma originale.

Le tre regole della buona conservazione: riporli puliti, conservarli in modo che la punta non si incurvi, non chiuderli in scatole ermetiche (i pennelli devono respirare). Loro dureranno di più e tu risparmierai sull’acquisto di nuovi pennelli in sostituzione di quelli danneggiati.

 
 

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