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Ad olio

DIDATTICA > La pittura

I cosiddetti "colori a olio" sono "pigmenti" che usano come legante un olio siccativo. Di solito sono racchiusi in tubetti di stagno con tappo a vite. I colori a olio garantiscono massima stabilità e inalterabilità negli anni, ma hanno tempi di essiccazione molto lunghi. Per accorciare i tempi di asciugatura del dipinto è consigliabile posizionare la tela, in modo che riceva la luce indiretta del sole. Non dimentichiamoci poi di arieggiare frequentemente la stanza. Questo garantirà la completa essiccazione del dipinto evitandone l'ingiallimento.


La diluizione dei colori ad olio, proprio perchè usano leganti oleosi, deve essere fatta con prodotti specifici.
Tra i diluenti più conosciuti ci sono: l'essenza di trementina, l'essenza di petrolio, ragia minerale, olio di cartamo, olio di lino (raffinato, non raffinato o polimerizzato), l'olio di papavero, oltre a diverse soluzioni diluenti con poche specifiche in etichetta.


I vantaggi nello scegliere la pittura ad olio?
Ti dà la possibilità di creare finissime velature, effetti trasparenti o di luce.
Ha una consistenza incomparabile con le altre tecniche pittoriche.
Ti consente di ampliare all'infinito la gamma cromatica e di ammorbidire le sfumature.
I colori, una volta asciutti, garantiscono una lunga durata nel tempo.


E quali sono gli svantaggi?

Sostanzialmente due.
Il metodo di diluizione e i tempi di asciugatura.

Sul primo aspetto mi sento in dovere di spendere qualche parola in più.
Dobbiamo ricordarci che, tutti i diluenti sopra citati, contengono sostanze tossiche, nocive per la salute e in alcuni casi anche cancerogene. Faccio un esempio: le trementine (sintetiche e non), contengono essenzialmente benzina da laboratorio, xilolo e tuluolo. La respirazione prolungata dei vapori di questi diluenti (se protratta nel tempo o se dovuta ad un uso inappropriato del prodotto) può causare irritazione, dolori al ventre, nausea, eccitabilità, svenimenti e ne è stata provata l’azione cancerogena.
Non pensate che un diluente inodore sia innocuo e non contenga sostenze tossiche solo perchè è inodore.
Non pensate che se sull'etichetta c'è il disegno di una foglia, o di un albero, il prodotto sia ecologico e atossico.
Leggete sempre bene l'etichetta!

Ecco alcuni accorgimenti che potete seguire per rimediare a questo inconveniente:
- possibilmente preferire l'acquisto di un diluente atossico.  Ne trarrà sicuramente vantaggio la nostra salute e ci ringrazierà anche l'ambiente. In commercio esistono prodotti atossici ma sono ancora poco pubblicizzati. Io per esempio uso Ecofluid ottimo anche per la pulizia dei pennelli, ma esistono anche altre marche. Chiedete consiglio nei negozi di belle arti.
- arieggiare frequentemente la stanza in cui dipingiamo (che facilita anche l'asciugatura del dipinto)
- quando riponiamo colori e diluenti, chiudere bene tubetti e barattoli, in modo che non evaporino le essenze nella stanza.

In quanto ai tempi di asciugatura, premesso che non utilizzo alcun essiccatore chimico per i motivi sopra citati, mi accontenterò di attendere con pazienza che il mio dipinto si asciughi naturalmente.
D'altronde, il giusto ritmo della vita di un'artista, include anche il piacere di saper aspettare ... ;)

Sopra "La città che sale" Umberto Boccioni 1882-1916
movimento futurista - olio su tela
esposto al Museum of Modern Art di New York

Sopra "Il bacio" Francesco Hayez 1971-1882
romanticismo storico italiano - olio su tela
esposto alla Pinacoteca di Brera a Milano



Sopra "Campagne al mattino" Caspar David Friedrich 1774-1840
romanticismo tedesco - olio su tela
esposto al Nationalgal. di Berlino

 
 

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